Francesco Corni ospite nell’area Medievale

L’area medievale di Torino Comics, novità dell’edizione 2017, ospiterà  Francesco Corni, noto disegnatore e rilevatore archeologico formato alla Sovrintendenza ai Beni Culturali della Valle d’Aosta.

Con il disegno racconta i luoghi dell’architettura e della storia

Grande maestro nel disegno manuale, Francesco Corni racconta, con carta, china e pennino,i luoghi dell’architettura e della storia. Ogni professione nasce dall’incontro tra una scienza e una tecnica. La scienza mette i contenuti, la tecnica li spiega, li rende comprensibili a tutti. Nel caso di Corni, tutto è iniziato in un cantiere archeologico ad Aosta, dove Corni documentava quanto emergeva dagli scavi, con un tipo di rilievo molto tecnico.

I cittadini o i turisti che si affacciavano incuriositi, volevano sapere cosa l’archeologo vedesse in quelle strutture rasate e incomprensibili, sia sul terreno sia sul foglio di carta millimetrata.

Per Corni era più semplice ricostruire con uno schizzo le ipotesi degli archeologi, piuttosto che stare a spiegare e a descrivere con molte parole un’immagine che l’ascoltatore avrebbe dovuto realizzare nella sua mente.

Dall’archeologia alla storia e all’architettura

Quegli schizzi piacquero anche ai giornalisti e per Corni il disegno in terza dimensione cominciò a diventare un lavoro. Nel 1986 nasceva il mensile “Bell’Italia” e gli venne proposta una collaborazione, che continua tuttora, nello spiegare attraverso il disegno l’evoluzione di un edificio nel tempo le tecniche utilizzate, il suo sviluppo interno, etc.

Corni non rinuncia a una grafica accattivante che catturi l’attenzione del lettore aggiungendo qualcosa di personale nella composizione o nella resa dei materiali che osa perfino chiamare arte, quando la vita gli sorride ed è lontano da scadenze fiscali.

Dall’archeologia il suo campo di azione si è esteso alla storia in generale e soprattutto all’architettura, di cui ha sempre subito il fascino. Fin da piccolo infatti giocava col disegno immaginando città e battaglie, affascinato dalle illustrazioni di Gustave Dorè sulla divina commedia e le incisioni rinascimentali che illustravano l’Eneide di Annibal Caro; ma a determinare il futuro di Corni sono stati soprattutto la scoperta dell’Enciclopedia di Diderot con le sue tavole, il lavoro forsennato di Eugene Viollet-le-Duc con la sua monumentale Enciclopedia del Medioevo e il lavoro di Alfredo D’Andrade, pittore portoghese che nella seconda metà dell’800 sceglie il Piemonte come campo di azione. Trai suoi “Padri Nobili” Corni annovera anche David Macaulay, professore americano che riprende gli stilemi di Viollet-le-Duc in chiave moderna e pubblica alcuni album didattici per ragazzi, che divulgano in modo semplice e affascinante queste avventure umane.

“Francesco Corni, produttore infaticabile di narrazioni grafiche, è un autore molto particolare che, per nostra fortuna, ha fatto della rappresentazione architettonica la sua magnifica ossessione, ma che non può essere sbrigativamente definito “ illustratore”. Un illustratore è un esecutore d’immagini (magari di qualità eccelsa) per testi e contenuti di altri autori. Corni è qualcosa di diverso: è un grande disegnatore che studia approfonditamente ciò che poi decide di ricostruire attraverso il disegno.”

Arch. Marcello Spigaroli

Le opere di Francesco Corni

Aosta antica, La città romana, tip. Valdostana, 1989; (premio letterario René Wuillien 1990)

Il gotico in Europa, Priuli e Verlucca, 2005;

Segni di pietra, Torri e castelli della Valle d’Aosta, ed. Forte di Bard, 2008. (in occasione dell’omonima mostra  di disegni originali tenutasi al Forte nell’autunno-inverno 2008-2009)

Torino capitale, Tipografia Parena, 2011.

Atlante Cisalpino, Le città romane del nord Italia, Ink Line Editrice, 2012.

Scopri di più sul sito www.francescocorni.com