Il Borgo Medievale a Torino Comics

Come già annunciato, quest’anno a Torino Comics sarà presente una nuova area che avrà come tema il Medioevo Reale e quello Fantastico. Fumetti, rievocazioni storiche, giochi di ruolo e cosplayer si alterneranno in una grande kermesse alla quale il Borgo Medievale di Torino parteciperà con la presentazione delle attività museali, promuovendo ciò che è presente al Borgo, dalle botteghe con i loro prodotti alla caffetteria, dal giardino medievale alla Rocca.

Presentazione delle attività didattiche con i Mastri del Borgo Medievale

Le botteghe artigianali in alcuni momenti delle tre giornate della manifestazione presenteranno le attività didattiche proposte durante l’anno nelle loro botteghe al Borgo Medievale. Mastro Corradin, il fabbro, mostrerà le tecniche per la realizzazione dell’acciarino medievale o della fibula antica, l’utilizzo del conio per “battere moneta”, la lavorazione del filo di rame per riprodurre gioielli antichi. Mastro Cerrato, lo stampatore, illustrerà le tecniche della miniatura utilizzate dai calligrafi medievali e della stampa antica che nella propria bottega realizza al torchio.

Infine l’Associazione Theatrum Sabaudiae, che organizza da anni visite guidate e percorsi didattici strutturati su diversi temi all’interno di varie realtà museali, presenterà alcuni dei laboratori che svolge normalmente nel Borgo Medievale per gruppi di famiglie o scuole, coinvolgendo gratuitamente adulti e bambini.

Breve storia del Borgo Medievale

L’ideazione, il progetto e la realizzazione del Borgo Medioevale si devono a un gruppo di intellettuali e artisti piemontesi che, fra il 1882 e il 1884, guidati dal portoghese Alfredo D’Andrade, costituirono la Commissione della “Sezione di Storia dell’Arte Antica” nell’ambito dell’Esposizione Generale Italiana di Torino del 1884 dedicata all’industria e all’artigianato. Il Borgo Medioevale è un esempio unico per vastità di ricostruzione ottocentesca di edifici e decorazioni tardo medioevali. Oltre quaranta luoghi del Piemonte e della Valle d’Aosta quali il castello di Fénis, il castello di Issogne, il ricetto di Oglianico e molte altri, alcuni dei quali ora demoliti o distrutti, fornirono i modelli ispiratori per il castello, le case, le botteghe, le fontane, le decorazioni e gli affreschi che furono ricostruiti nel Borgo. Mentre la Rocca, il castello, fu costruita per durare nel tempo, il villaggio fu destinato alla demolizione, una volta che la manifestazione fosse terminata.
L’enorme successo ottenuto dal complesso fece sì che esso fosse acquistato dalla Città di Torino a fine manifestazione, entrando a far parte dei Musei Civici solo molto più tardi.
Da oltre 130 anni il Borgo Medioevale è inserito nel paesaggio torinese come luogo dello svago e del tempo libero.