Luciano Bottaro
I quindici anni di Torino Comics
Premio Pietro Miccia 2009

• Luciano Bottaro

Gli ha dedicato una mostra anche il Festival Internazionale del Fumetto di Angoulême: si intitolava Bottaro il maestro.Autori e lettori di tutto il mondo lo ricordano con affetto, che lo si associ a storiche parodie di casa Disney come Il dottor Paperus oppure ai divertentissimi duetti tra la strega Nocciola e un Pippo ultrascettico.
Si può ricondurlo agli innumerevoli personaggi di sua creazione, da Pepito a Redipicche, dal funghetto Pon Pon al ranger Baldo, oppure riconoscerlo nella versione caricaturale che lui realizzava di se stesso, e con cui si conquistava cittadinanza uffi ciale all’interno dello straordinario mondo di fantasia che già ospitava tutti i suoi personaggi.
Per tutti, oggi, Luciano Bottaro è uno dei maggiori maestri internazionali del fumetto umoristico, che ebbe parecchi riconoscimenti nel nostro paese e un grande successo all’estero, in particolare, come intuibile, in Francia, che ancora oggi si concentra sulla sua opera dedicandole studi, mostre e ristampe.
Bottaro è scomparso nel novembre 2006, e a due anni e mezzo di distanza Torino Comics torna a rendergli omaggio grazie alla sempre disponibilissima collaborazione della fi glia Annabella.
Protagonista dell’esposizione è Pepito, il simpatico pirata che è senza dubbio il più celebre personaggio di Bottaro al di fuori dall’universo Disney.
In mostra una scelta di disegni e tavole che esplorano le ambientazioni, le avventure, e vedono avvicendarsi la divertente ciurma di eroi e i buffi malvagi che hanno reso indimenticabili le innumerevoli storie realizzate lungo gli anni.

 


• I quindici anni di Torino Comics


• Premio Pietro Miccia 2009

Alcune affermazioni diventano stancanti perché vengono ripetute troppo spesso; che rispecchino la realtà oppure no, il risultato è il medesimo.
Quante volte abbiamo sentito dire che “l’Italia è un popolo di santi, poeti e navigatori”? E che, nel caso dei poeti, sono più numerosi i presunti artisti dei potenziali lettori? Non vogliamo mettere il dito nella piaga, ma ci limitiamo a constatare che il discorso vale anche per gli aspiranti fumettisti, a cui non corrispondono altrettanti editori illuminati perché il pubblico potenziale non è sterminato quanto lo si vorrebbe.
Abbondano invece nello stivale i concorsi, dall’utilità più o meno signifi cativa, quando non sono un semplice specchietto per le allodole.
A non coincidere, nella maggioranza dei casi, sono le aspettative dei partecipanti e le effettive possibilità offerte dal concorso medesimo.
Crediamo che il Premio Pietro Miccia, con la sua storia ormai ultradecennale, possa ritenersi una felice eccezione.
In puro stile sabaudo non promette nulla più di quanto non possa esaudire: di anno in anno vi partecipano giovani fumet tisti da tutta Italia, con alcuni felici contributi stranieri; si mettono in gioco con un tema sempre nuovo, gareggiano con altri aspiranti artisti e, se meritevoli, si conquistano la mostra a Torino Comics oppure, per gli eccellenti, il podio.
Per l’edizione bandita nel 2008, l’undicesima, i concorrenti dovevano ritrarre, dissacrare o svelare il loro affetto per la televisione, potete ammirare in queste pagine i lavori che si sono conquistati il podio.
Il 2009 segna invece l’inizio della collaborazione con News Spettacolo Torino, che ha offerto come soggetto su cui sfi darsi il concept dei personaggi Lucky e Mumy, creati da Caterina Motta.
Chi avrà saputo interpretarli (fumettisticamente) al meglio?


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