06/03/2009 Alessandro Barbucci Ospite a Torino Comics 2009
Qual è il più grande riconoscimento per un artista dei comics? Un premio prestigioso? La partecipazione a una fiera del calibro di Angoulême, con l'occasione di scambiare due chiacchiere e ottenere elogi per il proprio lavoro da Moebius in persona? Un lavoro presso Marvel Comics commissionato dall'editor degli editor Joe Quesada?
Sebbene prospettive di questo genere siano decisamente appetibili, crediamo umilmente che la vera affermazione pubblica di un talento passi per altre vie, potremmo dire linguistiche. In parole povere: quando un autore vede il suo nome associato a uno stile ben preciso, significa che ormai ha fatto scuola. Non stupisce leggere di disegni “jacovittiani” o di personaggi “alla Silver”, perché consideriamo sia Benito Jacovitti che Guido “Silver” Silvestri due affermati maestri del fumetto italiano. Appartiene a tempi recenti la comparsa, tra appassionati e addetti ai lavori, del termine “barbucciano”, facendo riferimento a quella commistione di scuola Disney, manga e BD francese, di una freschezza e dinamicità inimitabili, di cui Alessandro Barbucci è uno degli esponenti di maggior rilievo a livello internazionale.
Si tratta di un traguardo non da poco per un artista trentacinquenne, divenuto celebre per le sue opere negli ultimi anni. Dopo un apprendistato in casa Disney e l'incontro con la compagna di avventure editoriali Barbara Canepa, il suo primo successo al fianco di quest'ultima è la creazione, da un'idea di Elisabetta Gnone, del successo mondiale W.I.T.C.H. Barbucci non si siede sugli allori e contribuisce a genesi e affermazioni di altri due titoli di culto: in coppia con la Canepa il fantascientifico Sky Doll, bestseller sia in Francia che in Usa; su testi di Katja Centomo e Francesco Artibani, e sempre a fianco di Barbara Canepa sul fronte visivo, Monster Allergy, serie a fumetti divenuta serie animata e icona pop per le generazioni più giovani (basti dire che i suoi protagonisti sono approdati sui barattoli della Nutella, soliti ospitare eroi come Asterix o Bugs Bunny). Oggi Barbucci tiene un blog internazionale e vive in Spagna.
Ma dello stivale che gli ha dato i natali si ricorda ancora? Vi torna ogni tanto, come in occasione di Torino Comics 2009, quando incontrerà e disegnerà per i suoi fidati lettori.